La dieta vegana, perchè, falsi miti, errori da NON fare,consigli..

Aggiornamento: 13 ago 2019



Ebbenesì, mi sono decisa a toccare l'argomento hot della tavola.. la scelta vegana.

Mitizzata, criticata, mistificata, fraintesa..ma sempre più diffusa.

Cosa ci fa un articolo di dieta e cucina in un blog che parla perlopiù di crescita personale e creatività?

Prima di tutto, perchè personalmente più proseguo in una certa direzione, di amore rispetto e sensibilità, più sento empatia verso gli altri animali, più sento il richiamo a tornare (sono stata vegetariana per dieci anni) su questa scelta, ma aiutata da un'allergia ai latticini sono praticamente diventata vegana per la maggior parte del tempo (a parte alcune eccezioni che poi vi racconterò e il loro motivo). Poi perchè su un cammino di consapevolezza non si può non avere a cuore la nostra Terra e il suo destino, e sappiamo benissimo oramai quanto l'industria alimentare legata ai prodotti animali abbia inciso sia sul consumo delle risorse, sia sulla deforestazione (anche a scapito di altri esseri umani che vi abitavano, oltre che della biodiversità vegetale e animale), che sul riscaldamento climatico.

Poi perchè la cucina è una forma creativa non secondaria, anzi direi primaria per la vita di ogni giorno..

Quanto è più bello prepararsi i pasti con un po' di dedizione e cura (anche senza essere degli chef), magari apparecchiandosi tutto in un bel piattino, o mettendo una tovaglia sulla tavola, piuttosto che aprire le solite scatolette, o la confezione di plastica del prosciutto o fare la solita pastasciutta triste (che è buonissima eh..)..insomma..credo che sia un salto di qualità di amore verso sè stessi e verso il mondo.

Anche senza per forza veganizzarsi del tutto, però magari avere più cura di mangiare meno carne, meno pesce, meno latticini o uova e scegliere verdure fresche, se si può da un orto,se no magari biologiche o prese se si può a km zero..? O almeno sfuse al supermercato così evitiamo plastica inutile.. ;-)

Ho detto senza per forza veganizzarsi del tutto perchè secondo me uno degli errori (capibili) dei vegani della prima ora è stato quello di essere maledettamente arrabbiati e critici con chi non lo era. Non è che facendo sentire in colpa gli altri, salveremo più animali..secondo me quello che più fa è l'informazione accostata ad un esempio pacifico. Che un po' è quello che successe a me quando iniziai questa strada.. a furia di vedere me anche in casa hanno iniziato a cucinare molta meno carne, considerare altri cereali anche integrali invece della pasta bianca ogni giorno (la pasta bianca è vegana, ok ma non è sanissimo mangiarsela tutti i giorni più volte al giorno XD).

A causa di questo atteggiamento iniziale, oggi ben poco condiviso dai giovani vegani che si accingono a questa scelta, i quali preferiscono anche non definirsi più con l'etichetta "vegano" molto spesso, sono nate delle diatribe e delle ridicolizzazioni insensate circa questa scelta. Complici anche le modalità estreme e poco coscienti di alcuni vegani di portare avanti questa cosa.

Per estremo intendo (e qui parlo delle eccezioni):


mettere in difficoltà le persone che vi ospitano a casa loro a cena pranzo ecc e magari non sono persone che vi ospitano spesso, potete parlare della vostra scelta ma mostrarvi disponibili a una piccola eccezione (almeno su un prodotto animale), credetemi che questo farà essere più disponibili i vostri ospiti a venirvi incontro e magari incuriosirsi.


Fare commenti stupidi sui "cadaveri" nel piatto del vicino di tavola.


Dare cibo vegano ad animali onnivori o carnivori come cani e gatti.. rispettate la loro natura per pietà! Se non ce la fate prendetevi un coniglietto, un criceto, un topo liberato da un laboratorio, una capretta..


Non apprezzare un piatto che una persona a voi cara prepara una volta l'anno perchè ha una tradizione cui tiene molto perchè non è vegano o contiene carne. Questo servirà solo a ferire quella persona e a chiudere la vostra testolina in un ecotalebanesimo ( termine mutuato dal simpaticissimo dr. Zago di Promiseland, autore del biodizionario) che invece che aumentare la vostra empatia la ridurrà. Paradossale, ma secondo me è così. (poi ok l'agnello, coniglietti e i cuccioli e cose cucinate vive come aragoste e similari, anche NO se proprio come me vi fa stare male, anche perchè se no non avreste più un vostro centro.. ma vi accorgerete che i no secchi saranno uno o due e saranno rispettati moltissimo). Questo atteggiamento sensibilizzerà tantissimo anche quella data persona, credetemi.


Io a volte per compromesso, quando ho ospiti o se cucinano per me, mangio del pesce, ma questo è un mio compromesso, non che i pesci soffrano meno, anzi..almeno cerchiamo pesce da pesca sostenibile o allevamenti bio però..


LA B12...spesso questo argomento viene usato per smentire la scelta vegana, ma nessuno si ricorda una cosa..che questa vitamina (come tante altre) è termolabile, e che con la cottura di QUALSIASI alimento che la contiene essa si azzera o viene molto ridotta. In seconda battuta, non è la carne a contenerne di più bensì le vongole e al secondo posto le uova (che non si mangiano crude, soprattutto le prime!!!). In realtà la B12 è sintetizzata in natura da alcuni batteri presenti nella terra. Gli animali la assorbono perchè non lavano quello che mangiano (erbivori granivori e fruttivori)..i carnivori mangiando carne cruda di animali che se la sono mangiata da vegetali sporchi di terra, i roditori rimangiando le proprie cacchette..ma hanno anche altri anticorpi. Noi oggi come oggi abbiamo la possibilità di sintetizzarla in integratori, e non direi che rischiare la tenia e altri parassiti mangiando roba cruda o sporca sia una buona alternativa, visto che la nostra evoluzione è stata tutta cerebrale e poco fisica, quindi cerchiamo di essere gli animali teoricamente intelligenti quali siamo e prendiamoci, dopo aver verificato almeno una volta l'anno la carenza eventuale sto integratore. (non è naturale eh? e il cervello che ci permette di inventarci queste cose ed evolvere chi l'ha fatto se non madre natura? ;-)



Altre attenzioni particolari sono: unire legumi e cereali integrali nello stesso pasto per la completezza delle proteine (errata corridge: dalla regia qualcuno suggerisce che valga anche nella stessa giornata, non per forza nello stesso pasto e non per forza cereali integrali) . Assumere una fonte di vitamina C dopo o durante un pasto a base di legumi, perchè la vitamina C permette l'assorbimento del ferro non eme contenuto nei vegetali, evitando possibili anemie.

Ammollare e poi sciacquare i legumi, oppure (io faccio così) prendere quelli in scatola (bio) e lavarli bene per togliere i fodmap contenuti e rilasciati nel liquido di governo (che gonfiano la pancia).

Informarsi sempre di più, se potete anche da un nutrizionista.

Fare le analisi di controllo per eventuali carenze almeno una volta l'anno.


Divertirsi!!!

vi lascio il link a un ricettario vegan e a un canale dove troverete tantissime idee anche molto semplici.


cucina botanica: https://www.youtube.com/user/carlottacolorful

ricettario: https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__vegan-facile.php?id=91286&pn=6813

Promiseland: https://www.promiseland.it/




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